La gallina Padovana, o anche conosciuta come Padovana a gran ciuffo, è un tipo di razza molto conosciuta e dalle origini antiche. Essa viene allevata sia come ornamento, sia come fonte di reddito in quanto produce un'ottima quantità di uova e una buona carne.
La gallina Padovana esteticamente è molto bella, infatti si distingue dal meraviglioso piumaggio e dalle forme eleganti. Inoltre, il maschio si distingue per la cresta composta da un ciuffo di penne molto folte e lunghe che assomigliano al crisantemo. Mentre il gioco delle piume della femmina fanno in modo da ricordare l'ortensia.
Stando a ciò che ci racconta la tradizione, il filosofo e astronomo padovano Giovanni Dondi dell'Orologio nel 1300 era ospite della Polonia e un giorno in cui passeggiava per il Paese notò questa specie particolare di gallina. Nello specifico ciò che catturò la sua attenzione fu la bellezza di questo esemplare, tanto da decidere di portarne qualcuna nella regione veneta. In realtà sembrerebbe che si tratti solamente di una tradizione e che non vi siano fonti storiche che attestino che Giovanni Dondi dell'Orologio sia stato in Polonia e che abbia importato la gallina nel padovano. Anzi, il giornalista Franco Holzer ha affermato, in una sua ricerca, che fu Francesco Dondi dell'Orologio a soggiornare in Polonia ma nel 1676 ovvero ben 3 secoli dopo che le galline padovane avevano fatto il loro ingresso nel territorio Veneto.

Attualmente però vi è in circolazione un'ipotesi che risulta più plausibile ovvero che questa specie di gallina sia arrivata in Italia sotto forma di viatico vivente tramite dei pellegrini provenienti dall'Est Europa diretti verso vari luoghi di culto italiani.
Sempre Franco Holzer, recentemente ha affermato di aver scoperto una primissima raffigurazione della gallina Padovana: si tratterebbe di un affresco che si trova presso l'oratorio di San Michele Arcangelo a Padova risalente al 1397. Con il passare del tempo, le galline padovane vennero allevate maggiormente nella zona di Polverara e divenne un'icona per la sua bellezza e maestosità tanto da divenire il dono da offrire a Maometto che prese Costantinopoli. Inoltre, ben presto divennero merce di scambio dei veneziani verso diverse zone dell'Europa, in particolar modo Paesi Bassi, Francia e Belgio. Le caratteristiche e le particolarità di cui oggi può godere questa particolare razza sono state conferite tra il 1600 e il 1800 e persistono tutt'oggi.
Non è difficile evincere che con il termine Padovana indichiamo la provenienza geografica (almeno per quanto riguarda l'Italia) di questa specie di gallina. Ma vi sono alcuni esponenti storici che raccontano un'altra versione. Per esempio, nel 1885, Madame Passy affermò che la gallina Padovana fu introdotta nel 1720 in Francia quando Stanislao LeszczyÅ„ki si rifugiò qui dopo aver perso il regno polacco, ospite del genero Luigi XV. La famosa amante del re, Madame Pompadour, pare che si sia talmente innamorata di queste galline che le stesse presero il nome di "pompadour" poi deformatosi in Padoues ed infine padovane. Ma la realtà fu ben diversa. Infatti, nel periodo storico in cui visse Madame Pompadour il termine gallina Padovana era già associato ad una tipologia di pollo ciuffato proveniente dell'Italia.
Si tratta di una specie di pollo molto elegante e leggero caratterizzato da un maestoso ciuffo che non risulta sproporzionato dal resto del corpo. È un animale armonioso nel suo insieme e il tronco è poco inclinato e allungato, stretto verso il dorso e largo di spalle
Il portamento è compresso nella femmina e quasi orizzontale nel maschio. Ha una testa di media grandezza in cui vi è presente un'ernia craniale sviluppata e dal quale parte il maestoso ciuffo ricco di piumaggio. Nel gallo si manifesta a criniera con le penne appuntite e sottili che caratterizzano la parte posteriore e laterale della testa. Mentre nella gallina è globulare e le penne che lo sorreggono in modo fermo e compatto. Il becco è leggermente arcuato in avanti e molto forte, il colore è diverso in base al quello del piumaggio del corpo e ha le narici molto larghe. Gli occhi sono particolari: sono vispi, rotondi e grandi e il colore varia dall'arancio, al rosso, al bruno a seconda della varietà del colore.
Le orecchie sono piccole e ricoperte dai favoriti e la faccia è rossa ricoperta da una folta barba. Normalmente le zampe sono abbastanza lunghe e ben visibili, prive di piume, con tassi fini e con quattro dita. Il piumaggio che ricopre il corpo è sviluppato, con le penne arrotondate e ben aderenti alla pelle ed è caratterizzato da un folto piumino. Mediamente il peso del gallo è di 2/2.3 Kg mentre nella gallina è di 1.7/2 Kg.
La colorazione è varia infatti si passa dal grigio perla, argento orlata nero, blu orlata, bianca, oro orlata nero, tricolore, sparviero e camoscio orlata bianco.
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